Parlare di sesso ad un figlio sicuramente mette in difficoltà qualsiasi genitore. Importante è cercare di non rendere l’argomento fonte di senso del proibito, sbagliato, sporco.

Lo sviluppo psicosessuale, come già sosteneva Freud, è costituito da normali e fisiologici momenti di crescita, individuazione e differenziazione identitaria per ognuno di noi. Negare l’esistenza di questi momenti significa negare l’esistenza stessa di un soggetto.

ESPLORAZIONE e SVILUPPO DELL’IDENTITA’ SESSUALE

Tutti, sin da bambini esploriamo il nostro corpo e ne traiamo piacere, sia esso di natura puramente affettiva e di protezione o di natura erotica.

L’autoerotismo è vissuto ancora come un atto, un gesto poco nobile, da custodire segretamente, come se fosse qualcosa di sbagliato da fare. L’autoerotismo altro non è che esplorazione del proprio corpo e della propria intimità. Attraverso il tatto e la stimolazione corporea abbiamo la possibilità di tracciare sul nostro fisico i punti di maggiore sensibilità e godimento. Il piacere sessuale non è perversione, ma un nostro bisogno primario, di gratificazione e scarico pulsionale.

La ” ricerca del piacere fisico “ è  presente in ogni momento della vita di un individuo. In particolare la ricerca del piacere da parte del bambino non è da considerarsi perversa poiché il suo interesse esplorativo non è accompagnato dall’interesse al fine riproduttivo. La sua esplorazione non ha alcuna valenza morale negativa, la sua è semplice curiosità nella conoscenza di sé e della propria corporeità. La ricerca del piacere passa attraverso vari organi e tramite varie zone erogene.

L’esplorazione sessuale nel bambino è inoltre facilitata dall’assenza del Super-Io( Io morale) che andrà a formarsi con la crescita e l’educazione specifica.

Per questo motivo è importante accompagnare, osservare e facilitare questa tappa della crescita, senza andare ad introdurre ammonimenti o interruzioni nei momenti esplorativi.

La costruzione della propria identità sessuale passa anche attraverso la masturbazione.

Per una corretta definizione dell’identità sessuale personale è necessario riferirsi a:

–              Sesso: cioè la componente fisica e biologica della sessualità, che comprende genitali esterni ed interni, corredo cromosomico e componente ormonale.  Il sesso determina il livello di partenza dello sviluppo personale.

–              Identità sessuale (o gender): con questa espressione ci si riferisce all‘auto-percezione del soggetto della propria sessualità, cioè come la persona percepisce se stessa in riferimento a questa dimensione. È importante sottolineare come questa componente non determini di per sé un determinato orientamento sessuale e come questa non si sovrapponga al sesso fisico. Ciò significa che un uomo può sentire alcune parti di sé come femminili (o viceversa una donna può sentire alcune parti di sé come maschili)

–              Ruolo di genere:  questa dimensione si lega alla visione sociale della sessualità; in sostanza cosa ci si attende in un determinato contesto sociale da una persona di quel determinato sesso e quali comportamenti sono socialmente identificati come caratteristici della figura femminile, piuttosto che di quella maschile.

–              L’orientamento sessuale: cioè chi venga identificato dal soggetto come partner sessuale

L’identità sessuale non è  un elemento dato alla nascita e immodificabile, ma si definisce e costruisce in un processo di definizione di sé complesso, che comprende elementi personali, relazionali e contestuali.

Ciò che conta è quanto una persona senta di star bene con quello che è e quello che sente.

SESSUALITA’ FLUIDA

Il concetto di sessualità fluida non descrive l’espressione fluttuante dell’orientamento sessuale, ma aiuta a riflettere sul costrutto di identità sessuale.

L’idea e il concetto di sessualità fluida si riferiscono alla possibilità che ognuno sperimenti la bellezza di trovarsi, in quanto essere unico, senza doversi riferire necessariamente a categorie pre-esistenti.

Cercare di andare oltre la visione categoriale dell’identità sessuale, consente  di esplorare se stessi e costruire un’identità su misura, nella quale sentirsi a proprio agio ed essere liberi di potersi  esprimere.

CONCLUSIONI

L’esplorazione di sé, che dapprima passa attraverso il corpo e la propria fisicità, si sposta, con la crescita, alla sfera relazionale. Il bambino e l’adolescente, ricercano nelle figure di riferimento, siano esse famigliari o esterne, modelli cui potersi ispirare per riconoscere ed esprimere le proprie attitudini sessuali.

E’ importante quindi saper accogliere con curiosità e rispetto qualsiasi tipo di espressione di sé al fine di prevenire situazioni discriminatorie e di incasellamento stereotipato.

Quello dello sviluppo sessuale resta un argomento tanto delicato quanto ampio, all’interno del quale occorre saper entrare con cautela e in un clima di accoglienza, dove  ognuno possa esercitare il diritto di espressione della propria persona  e le proprie preferenze.

Consiglio visione della serie televisiva “Pose” e “Sex Education” su Netflix per come come parlare di sesso ai ragazzi.

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